castello di vicchiomaggio per un bellissimo itinerario nel chianti classico in 3 giorni
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Cosa vedere nel Chianti in un giorno: Castello di Vicchiomaggio

Sei alla ricerca di cosa vedere nel Chianti in un giorno e non sai quale cantina scegliere? Questo articolo fa per te!

Ciao winelover e benvenuta in un nuovo articolo dedicato ai wine tour alla scoperta delle bellezze enogastronomiche dell’Italia.

In questo articolo, scoprirai cosa vedere nel Chianti in un giorno, tra i filari dei vigneti e calici di ottimo vino.

Oggi ti porto con me alla scoperta di una cantina nel cuore del Chianti, in Toscana.

In questo articolo, ti racconto il mio tour enogastronomico presso Castello di Vicchiomaggio, una delle cantine piu’ conosciute nel cuore del Chianti Classico.

Sei pronta a viaggiare con me?

Iniziamo!

Dove si trova il Chianti Classico?

mappa che evidenzia le zone del chianti e del chianti classico, con evidenza delle zone di produzione

Ci troviamo nel cuore della Toscana, una delle regioni italiane dedite alla viticoltura e alla produzione di vino di estrema qualita’.

Quindi, possiamo dire che ci troviamo in un vero e proprio paradiso!

Immagina di percorrere morbide colline interamente ricoperte di vigneti.

Chiudi gli occhi e trasporta la tua mente in uno dei posti piu’ belli al mondo.

Ogni tanto, tra un vigneto e l’altro, potrai intravedere qualche casale rustico o un agriturismo dove poterti fermare qualche secondo a riposare la mente.

Ecco, la Toscana e’ tutto questo.

Visitare il Chianti Classico è come essere in una favola: non crederai ai tuoi occhi!

Ci troviamo nella zona del Chianti Classico esattamente tra Firenze e Siena, ricca di paesaggi mozzafiato, natura e tanto ottimo cibo.

Ho visitato la Cantina Castello di Vicchiomaggio durante il mio wine tour di 3 giorni nel Chianti Classico in autunno.

Leggi subito il mio articolo per scoprire cosa vedere nel Chianti in 3 giorni.

Alla scoperta del Chianti Classico con Castello di Vicchiomaggio

Appena percorri il viale di entrata nella tenuta di Castello di Vicchiomaggio resti colpita dalla bellezza del Castello e del paesaggio che lo circonda.

cosa vedere nel chianti in un giorni: castello di vicchiomaggio

Ti assicuro, rimarrai senza parole.

La tenuta e’ interamente ricoperta da vigneti, con foglie gialle, arancioni e rosse.

Un vero spettacolo per gli occhi!

L’atmosfera era stupenda, ti assicuro che le foto non riescono a raccontare la vera bellezza di questo posto.

Castello di Vicchiomaggio si erge su una collina che domina la Val di Greve, nel cuore del Chianti Classico.

A tutti gli effetti, la cantina si trova nelle vicinanze dei punti nevralgici della zona, tra cui la citta’ di Firenze e Siena.

Le origini del Castello Vicchiomaggio risalgono al 1400.

Una piccola curiosità: il Castello di Vicchiomaggio ebbe un ruolo importante nella difesa di Firenze durante i conflitti con Siena.

Il Castello Vicchiomaggio fu costruito in solida pietra, con un’alta torre merlata risalente al 1100, proprio al centro del Castello.

Il Castello era totalmente circondato da mura di cinta che, purtroppo, sono andate quasi del tutto distrutte.

Pensa che nel Castello di Vicchiomaggio hanno soggiornato molte celebrita’, tra cui anche Leonardo da Vinci durante il periodo del dipinto della Monna Lisa!

La storia e la fortuna del Castello di Vicchiomaggio sono da riconoscere alla mentalità imprenditoriale di Federico Matta, proprietario del Castello.

thewinetravelist chianti classico castello di vicchiomaggio

Dopo aver lavorato a Torino, ha iniziato a importare vino a Londra, diventando il più grande e dinamico importatore di vini e distillati italiani nel Regno Unito. Iniziò a vendere prodotti sconosciuti, come Campari, Gancia, acqua San Pellegrino, Olio Bertolli e Bolla.

Considerato che questi prodotti non erano ancora famosi in Inghilterra, si trattava di una vera sfida!

Dopo l’acquisizione dell’azienda da parte di un gruppo farmaceutico, Federico Matta ha deciso di puntare sul Castello Vicchiomaggio, acquistato alcuni anni prima.

Nel frattempo, il figlio di Federico, John Matta, inizia la sua carriera al Castello Vicchiomaggio.

Dopo alcuni anni anche le due figlie, Federica e Delfina, decidono di entrare nell’azienda di famiglia come responsabili delle strutture ricettive e della ristorazione.

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E per quanto riguarda, invece, la produzione di olio?

Castello Vicchiomaggio produce il proprio olio extravergine di oliva: le sue olive vengono raccolte solo a mano garantendo quindi una qualità di gran lunga superiore rispetto alla maggior parte degli altri oli.

La raccolta manuale assicura che le olive che abbiano anche solo il minimo difetto vengano immediatamente eliminate.

Potete immaginare quanta fatica è necessaria per produrre una bottiglia di olio!

Ci hanno detto che la produzione è molto bassa: si può dimenticare l’alta produzione delle grandi aziende.

Ci hanno portato a visitare i loro uliveti: un’esperienza che vi consiglio vivamente di fare!

Successivamente, abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare il loro olio durante la nostra pausa pranzo: dovete sapere che io amo il pane con olio e sale quindi per me è stato come essere in Paradiso!

Diciamo che se alla ricerca di cosa vedere nel Chianti in un giorno, questa cantina e’ una scelta perfetta.

Il nostro wine tour

Abbiamo scelto di fare l’esperienza completa: il “Pranzo Enogastronomico del Conte Agostino”.

Il tour ha una durata di circa 3 ore, potete acquistarlo sul loro sito al prezzo di 47 €.

Vi assicuro che ne varra’ la pena!

Siamo partiti alle 12.45, quindi dopo il tour dei vigneti e delle cantine ci siamo fermati a pranzo per degustare non solo i loro vini ma anche cibi tipici.

cosa vedere nel chianti in un giorno: vigneti nel castello di vicchiomaggio nel chianti classico

E’ stata una delle scelte migliori che potessimo fare!

Il tour dei vigneti ci ha permesso di scoprire i segreti per la produzione del loro Sangiovese, dopodiché siamo andati al Castello Vicchiomaggio per la degustazione dei vini e il pranzo nel ristorante del Castello.

ribollita presso castello di vicchiomaggio nel chianti classico

Abbiamo scelto “Menu degustazione” che includeva le degustazioni di 3 dei loro vini e del loro olio.

Tieniti forte, abbiamo davvero bevuto e mangiato di tutto!

Abbiamo assaggiato:

  • Chianti Classico
  • Chianti Classico Riserva
  • Chianti Classico Gran Selezione
  • Olio Extravergine di Oliva Biologico abbinato a Pane Tipico Toscano (cioè senza sale!)

La selezione dei vini è stata abbinata a:

  • Ribollita, una tipica zuppa toscana
  • Pappardelle al sugo di cinghiale
  • Stufato contadino con fagioli e patate locali
  • Selezione di pecorini locali in vari stili

Alcune note sui vini assaggiati

Il vino che mi è piaciuto di più è stato il Chianti Classico Gran Selezione, perfetta espressione del Sangiovese con il suo tannino nobile e delicato.

chianti classico gran selezione di castello di vicchiomaggio

Un ottimo prodotto!

Dal nostro menù degustazione abbiamo ordinato Cantucci e Vin Santo, altri due prodotti tipici di questa zona.

Il vin santo è un vino dolce e fa parte della famiglia dei passiti.

piatto con cantucci e vin santo

I vitigni principali per la produzione del Vin Santo Toscano sono il Trebbiano Toscano e la Malvasia bianca.

I due vitigni si completano a vicenda: insieme sono una coppia perfetta.

In Toscana il Vin Santo viene sempre offerto in abbinamento ai Cantucci, un prodotto dolce di pasticceria ottenuto dalla lavorazione di un impasto cotto da forno a base di farina, mandorle dolci, zucchero, uova, burro, miele.

Attenzione: i turisti sono soliti immergere Cantuccio nel Vin Santo… Per favore non farlo! 😊

Fare una cosa del genere è ormai entrato a far parte della to-do-list di ogni turista che si rispetti ma in questo modo si rovinano solo entrambi i prodotti.

Non ci credi?

Facciamo un esperimento.

Prova ad intingere un Cantuccio nel Vin Santo e assaggialo.

Il biscotto assorbirà completamente il Vin Santo, facendo sparire la croccantezza del biscotto e alterando il gusto del vino.

Ora prova a prendere un sorso di Vin Santo e poi ad assaggiare un Cantuccio.

È un’esperienza diversa, vero?

Come impone la regola degli abbinamenti cibo e vino, in caso di vini dolci è necessario applicare la regola della concordanza: i vini dolci devono essere abbinati ai cibi dolci!

Ma se abbinassimo il Vin Santo ai crostini di fegatini di pollo, altro prodotto tipico della Toscana?

Oppure ad una selezione di pecorini salati tipici della zona?

Sei curiosa di conoscere il risultato di questo abbinamento vino e cibo? 😊

Ti piacerebbe fare una degustazione insieme per provare questo abbinamento?

Fammelo sapere nei commenti, cosi possiamo organizzare una particolare esperienza di degustazione enogastronomica!

Non vedo l’ora di sentirti!

Baci e abbracci,

Marianna

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